casa

Ero in bici, per due volte un branco di cani mi ha ronzato intorno, ma io appena sceso dalla bici li osservavo mantenendo la calma, devo dire il più piccolo del branco era pronto a colpire, ma per fortuna il capo per due volte non ha dato il via, mi sono sentito come un gatto, peccato che sarei stato più in pericolo, come difesa avevo solo la bici, e come mazza non funziona bene. Arrivato nel garage ho rivisto la bici, con altro occhio, mentre ci camminavo, specialmente di notte, il silenzio, Catania, la sua luce, come se mi avvolgesse. Niente ora vado a letto, ho fatto le scale a piedi, ogni gradino pensavo a quanta responsabilità abbiamo in terra, e a quanti scrupoli ogni giorno ci indicano la strada.

Info su arte involontaria

Sposo il Dio dello Spazio, dove le stelle sono fluorescenti e non accese di un fuoco finito, dove la luce non brucia ma illumina ogni coscienza. Sposo il Dio dello Spazio, dove un tempo non era un tempo quando viveva l'emozione, dove risiedeva la giustificazione nell'Onniscienza, tutto ha un senso, e tutto è nella posizione con lo stesso numero, senza invocazione per una forza maggiore, senza discernimento tra albero e frutto, senza paura che non di se stessi, senza timore, che di essere offesi, senza parole per il peso delle stesse. Claudio Arezzo di Trifiletti
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