Archivio della categoria: imprints

SUBLIMINAL ART

catania needs love

Catania needs love

Catania Piazza Teatro Massimo

Catania Piazza Teatro Massimo

 LA VERA IGNORANZA LA COMBATTE IL CUORE.

Casa nel cuore, casa nel sole, luna di miele, stelle d’argento, uomini veri, cuori che viaggiano dentro l’anima che parla.

 

Catania Via San Giuliano

Catania Via San Giuliano

Catania Villa Bellini Uomini Illustri

Catania Villa Bellini Uomini Illustri

PACE A TUTTI

Un Mondo quando esiste è unito

Un Mondo quando esiste è unito

Pace a tutti. Inutile continuare a frammentare un corpo, lo Spirito vive in noi. Crisi di Coscienza, superflua scelta per pochi, parecchi voltano gli occhi all’economia senza democrazia.

Non parlate di crisi quando si risveglia una Coscienza che non conosce crisi.

Una Coscienza che non conosce economia, ma sviluppo, che non conosce sviluppo senza uomo, e che non esiste uomo senza anima, e che in tutto ciò che risiede, prevale su qualsiasi offuscamento, perché in Lei trona l’altare del giusto proverbio, della vera parabola, della parola del cuore.

Una Coscienza che vede nel prossimo il domani.

 é quasi pronto

foto, Pietro Musmeci

COMUNICO

QUANDO NELLA TUA BICI HANNO TOLTO I PEDALI NON TI RESTA CHE SCRIVERE.

CASTELLO NORMANNO DI ACICASTELLO

POLVERE USO E RIUSO DELLA MATERIA

SPAZIO FLUIDO

 CLAUDIO AREZZO DI TRIFILETTI : IMPRINTS ED ARTE PER RIVELARE L’ANIMA DELLA GENTE.

  di Vinci Veronica Angela

<<Non mi importa quello che viene detto, ma solo ciò che sento, nella mia pittura rappresento i miei pensieri, il mio mondo interiore, ma anche quello di ognuno di noi>>, così si è espresso Claudio Arezzo di Trifiletti a proposito della sua arte. Un’arte che combatte un mondo globalizzato, dove non c’è spazio per i sentimenti e per le emozioni e dove l’uomo è vittima di un sistema che lo logora incessantemente, privandolo di quell’autenticità che lo rende una persona vera ed unica. Ridotta a vegetale l’umanità si dedica esclusivamente al lavoro, al guadagno, comunicando tramite mezzi elettronici e riponendo “in tasca” i propri sentimenti, il proprio mondo interiore, la propria personalità. L’arte di Claudio Arezzo di Trifiletti, denunciando tutto questo, rivendica all’uomo la sua identità, la sua essenza, la libertà di esprimere se stessi <<noi siamo un contenitore di pensieri, di ricordi che vanno all’onniscienza, a Dio, e sono questi che dobbiamo esprimere; l’arte ci avvicina a Dio ci fa sentire liberi, realizzati>>. A questo scopo risponde l’intento di collocare le sue opere, in modo permanente, in un ambiente professionale (il noto studio legale Gitto & Partners di Catania) perfettamente inserito in quel sistema globalizzato, assorbito dal lavoro, da montagne di documenti e pratiche da risolvere, dove non c’è spazio per i sentimenti, per la creatività. Un accostamento insolito ma significativo: << l’arte non può privarsi di nessuno spazio, ma deve sfruttare qualsiasi luogo per rivendicare se stessa, per ricordare all’umanità che la vera vita è quella che abbiamo dentro>>. L’artista ha trasformato le stanze, i corridoi di quello studio in “spazio fluido>”, uno spazio che diventa altro, basta alzare lo sguardo per trovarsi immersi in un’altra dimensione, la nostra conoscenza, dove creatività, arte ed emozioni ci avvolgono facendoci sentire liberi, trasportati dal cromatismo chiaro e luminoso, dalla caotica delle linee, delle figure che si allungano e si intrecciano esprimendo quel disordine tipico del sistema così ingarbugliato, intricato. Ma dietro l’apparente caoticità di ogni tela si nasconde un ordine, un significato preciso: l’arcobaleno di colori, primo elemento che salta all’occhio, non solo infonde positività al luogo a chi guarda immerso tra le varie sfumature, ma ogni colore veicola un sentimento: di gioia, di dolore, di amore, di speranza, da voce a quel mondo interiore precluso, ingabbiato, racconta delle storie, quelle della gente che ha calpestato i quadri dell’artista tra le strade di New York, di Berlino e della Spagna lasciando con la loro impronta una parte di sé in ogni tela. “La Cravatta” una delle opere di Trifiletti, posta all’ingresso dello studio esprime questo binomio perfetto di arte e professionalità, <<perché lavorare significa ascoltare quella voce sussurrata dal cuore>>.

cataloghi claudio arezzo di trifiletti

PIAZZA ABRAMO LINCOLN – CATANIA

 catania piazza abramo lincoln

piazza abramo lincoln catania

E’ la piazza dove a volte,
riesco ancora a vedere il sole trapassare le foglie,
i rami giocare col vento,
le radici raccontare la loro storia.

  “Siamo attimi di uno Spazio Infinito”

Vestirsi d'Anima

Vestirsi d’Anima

 346 etnapolis

346 etnapolis

Mi sento servo di una meccanica senza ingranaggi, servo di un cuore che sente per vedere, questo è il motivo per cui dedico le trenta tele nate dagli ultimi Imprints 2010, a Aung San Suu Kyi.

ISTITUTO D’ARTE CATANIA

La-Storia-non-si-mangia

La-Storia-non-si-mangia

QUOTIDIANO DI SICILIA      

30 Ottobre 2009  “Ma gli artisti non possono stare in un prefabbricato”

di Antonio Borzì

Claudio Arezzo di Trifiletti: “La struttura potrebbe attirare interessi privati”. “Quello è il loro palazzo, quella è la loro fonte di ispirazione”

CATANIA – Claudio Arezzo di Trifiletti è un artista catanese famoso in tutto il mondo per le sue opere con esposizioni in città come New York , Parigi e Roma. Gli abbiamo chiesto un parere sulla situazione dell’Istituto e dell’arte nella nostra città.
“Via Crociferi non è piazza Europa, dove i giudici si possono permettere di metterla sotto sequestro, è una via di grande potenza artistica. Se una struttura come quella dell’ex Istituto d’arte non viene subito sfruttata per qualcosa, i soldi da spendere al suo interno saranno quadruplicati. Inoltre, se si dovesse applicare lo stesso metro applicato per questa vicenda allora dovrebbero essere sgomberati quasi tutti i palazzi del centro storico.         Non vorrei che una struttura di tale bellezza possa attirare gli interessi di privati che, come è successo negli ultimi anni, stanno acquistando stupendi palazzi storici  per far ospitare fondazioni. Non vorrei che quella struttura divenga come Catania sotterranea, che è stata chiusa e di cui non si parla da tempo. Una risorsa turistica enorme che non viene sfruttata. Non si può giocare con l’arte e adoperarla in termini così leggeri, la cultura di un popolo proviene anche dall’arte. I ragazzi che vogliono far gli artisti non si possono mettere in un prefabbricato o in un altro palazzo perché quello è il loro palazzo e quella è la loro dimensione e fonte di ispirazione.  Se i ragazzi non ritornano in questa struttura per me non c’è rispetto. Non si può ragionare in questi termini con l’arte e soprattutto non si possono fare certi ragionamenti con una struttura come quella dell’ex collegio dei Gesuiti che ha una valenza storica enorme. È lodevole il comportamento dei ragazzi che hanno attuato una protesta pacifica ed erano soltanto alla ricerca di qualcuno che potesse far valere i loro diritti. Ripeto, bisogna stare attenti a questa vicenda perché non si possono spostare da una parte all’altra i ragazzi che vogliono diventare artisti. Inoltre non capisco l’utilità di una biblioteca all’interno di quella struttura che, per reggere il peso dei libri, dovrà essere sottoposta ad interventi ingenti che ne stravolgeranno l’equilibrio”.

 

MANIFESTI

 

manifesto

“sempre pronti”

 sempre pronti “manifesto”

vino vendemmia 2011 claudio arezzo di trifiletti

Sempre pronti a proporre un prodotto superiore.

Sempre pronti ad essere irresistibili,

senza età, senza tempo, a scambiare un sorriso con una stretta di gioia.

Sempre pronti a rimpiazzare i nostri sentimenti con un nuovo comodino,

sempre pronti a bucare una montagna, asfaltare una strada.

Sempre pronti a dire: “E’ colpa sua”, senza capire che a casa non vivono colpe, ma rimedi.

Sempre pronti a dire: “Come stai???”

E sempre pronti a rispondere: “Bene”, mentre parte del mondo ha dimenticato la parola.

Sempre pronti a dire: “Belle queste scarpe!” senza capire che anche le scarpe vogliono camminare.

Sempre pronti a suonare, perchè non c’è tempo di guardare.

Sempre pronti a gioire per quello che ci piace fare.

Sempre pronti a lavorare, perchè é quello che ci piace fare.

MURALES CLAUDIO AREZZO DI TRIFILETTI

claudio arezzo di trifiletti murale casa rai visionary paintng

murale casa rai

Il primo contatto tra pennello e muro fu confidenziale, appena iniziarono a trasmettersi le proprie visioni, entrambi sentirono il bisogno di condividere colore, il pennello di continuo ascoltava e raccontava, il colore si mescolava, e come in una grande festa, senza tregua, il coro si intonava con la melodia della luce.

Una storia letta tra i raggi del sole, e gocce di oceano, un racconto che viaggia attraverso vapore, dall’alto verso il basso cade la pioggia, dal basso verso l’alto cresce l’albero, da destra verso sinistra da sinistra verso destra, al centro si ferma, e poi ricomincia, si immerge, respira, e continua, sfreccia affannato e felice, a seguire il suo sentiero, una mappa scritta dentro il cuore, una mappa letta nel ricordo, tradotta nel presente, vista nel futuro, nello spazio tra stelle e comete, dove il suono continua a vibrare, tra cielo e armonia.