LOVE

Ascolto Schubert sonata D.959 four impromptus D.933 Rudolf Serkin, copertina una  semplice margherita vista tra altre.

connessione

connessione

Sarà, ma ripercorro velocemente. Appello complicato, collezione sfatata, viaggio improvvisato, coraggio ritrovato, fuga dall’innato. Ritrovo natura, tra sbarre e confini, mi dileguo tra coccodrilli sfondo panna, follia e frenesia, chiamala anche energia. Cresco, cambio, ritorno, mordo la mela, la scelgo tra veleno e passione, continuo e incontro delusione, sempre solo mi ritrovo dopo l’alluvione, proseguo, trovo ricordo, tra una scivola e il mio regno mi confronto, sono pronto, fiori al cimitero, la morte è cambiamento, tutto cambia sia dentro che intorno, ma il sentimento, quello vero, come una corda ricorda. Mi clono, mi trasformo di continuo, e ogni giorno mi risveglio, mi assomiglio, sempre un pò più di me, ma non sono ancora pronto, farfalle, fiori e cicale, niente male, ma in collegio non ci torno. Non sono pazzo, non sono matto, sono curioso delle reazioni non tanto delle azioni. Mi piace soffrire, faccio palestra con sacrifici, non ho preferenze, mi tuffo, altre mi addormento, ma in genere corro, godo, esco, salgo, entro. Vengo premiato con risposte sempre più amare, sono medicina per la porta, non sono fuori, nemmeno dentro, provengo dal legno, sono serratura, sono chiave, sono azione. Sono fermo, eppure volo, volo con la fantasia, costruisco le ali del mio sogno. Colore contro epidemie, scrivo sulla sabbia, scrivo sulla mente, ho chiaro solo un cielo che tutto vede, lo respiro, lo ascolto, inciampo di continuo, porto con me il salto. Non capovolgo, vedo tutto capovolto e vivo dritto, cerco di incontrare la vita, cerco coincidere i sentimenti, ricordo l’inizio di ciò che verrà.

Luchetto sempre caro

Luchetto sempre caro

 

 prospettiva

prospettiva

 

casa museo sotto l'etna

casa museo sotto l’etna

 

casa museo sotto l'etna

casa museo sotto l’etna

 

casa museo sotto l'etna

casa museo sotto l’etna

 

casa museo catania

casa museo catania

 

Art is Love

Art is Love

 

claudio arezzo di trifiletti

Si torna, si resta, si viaggia, si ama, la storia non cambia ma cresce

luce senza forma

luce senza forma

La nonna: mi sembra anacronistico.

house art

studio

Non chiamate il risveglio, crisi. Il risveglio è vero, ci mette in crisi, ma non si chiama crisi. Tutto ciò che ci circonda porterà cambiamento, perché finito. Non vi parlo del petrolio, come non mi avventuro nelle coltivazioni di banane, ma anche quando faccio colazione, o quando giro per le strade, inavvertita è quella voce che necessita parlare, desidera raccontare, raccontare di una bottiglia sotto i riflettori, pulita, in perfetta forma, ma che dopo essere consumata, diviene rifiuto, questa è la reale domanda. Noi ci riflettiamo su ciò che incontriamo, che sia un seme, un albero,  il genere umano è uno specchio spugna, che assorbe quello che lo circonda. Crisi non è cambiare angolazione, per amore dei futuri, questo è cambiamento, crisi è ostinarsi a cercare una soluzione, a un sistema finito. Multinazionali del consumismo, non potete combattere un cambiamento, che non dipende dal consumatore, ma dall’era che viviamo. Costruzioni in esubero, lo stesso impegno ora, dovrebbe essere messo nel verde, colore della speranza, del Natale, colore delle foglie, di cui noi, noi collettivo, rappresentiamo il fusto, radicata parola saggia e altruista. Invidia, sentimento ostile, quanto stupido, siamo invidiosi di una forma, dimenticando la perfezione dell’amore, e dei suoi benefici, stentiamo di perseguire le impronte di Hollywood, ma siamo spiazzati dalle foreste, dai deserti, dai vasti orizzonti. Stiamo risentendo il suono dalle fontane, è questo non è possibile bloccarlo, perché anche quando, il mare urlerebbe più forte, le dighe irromperebbero, proprio come i profughi nei rifugi. Siamo investiti, da una forte, luminosa, energia, il sistema, il cane drago, vogliono allontanarci tutti dalla vera consapevolezza, ma vi assicuro non è possibile, non bastano notizie terribili, film a carne viva, e spot intelligenti fatti dall’ignorante. Tutto ciò che vedremo, sarà ciò che sentiremo, proprio com’è l’esigenza di porre un rimedio ai rifiuti, smascherare la stessa parola. Causa effetto, azione reazione, rimangono, e rimarranno sempre il battito della vita, che sia una goccia di pioggia, che sia un cerino accesso, il popolo, il mondo, il pianeta ha bisogno oggi, di servi, la chiamata è rivolta ad ogni singolo, che confida nel prossimo.

 

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“I bambini la Domenica, fanno la spesa con le proprie famiglie”

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