MURALES

  Il primo contatto tra pennello e muro fu confidenziale.

murale casa museo sotto l'etna

casa museo sotto l’etna

CATANIA LA CHIAVE

murale catania - la chiave

catania – la chiave

 

L’Opera tende a sottolineare che tutti gli esseri su questo mondo hanno un’esistenza legata al tempo, e nel tempo si manifestano le loro azioni provocando una reazione che interagisce con la realtà onirica universale, la banca del pensiero.

 

murale catania - la chiave

 

Non faccio più caso a quello che viene detto, ma a quello che sento, questa è la premessa che da un paio di anni accompagna le strade del mio pensiero, strade insolite guidate da una ricerca della risposta, sempre più nascosta tra le vie della mente.
In una confusione non solo vibrazionale, l’illusione da segni d’incertezza, come se dietro un equivoco esista un caso prestabilito dal nostro futuro.

 

MURALES CATANIA VIA LANDOLINA LA CHIAVE

 CATANIA VIA LANDOLINA LA CHIAVE

 

CATANIA NIEVSKI

 

Catania, Nievski, un locale dove mi sono sempre sentito a casa.
Dovevo urgentemente partire per Londra, nella mia visione sentivo dover fare una performance tra Londra e Parigi, avevo solo un piccolo problema, ero sprovvisto del volo aereo, e in quel preciso momento capii che dovevo seguire quello che avevo visto.
Presi subito un mio catalogo, e come nella visione, mi trovai difronte a Rosario, titolare del locale.
Era giorno, e si stava preparando per il pranzo, lo assalii con molta discrezione sentendo ancor più forte quello che stavo facendo, gli dissi che dovevo urgentemente partire, che desideravo fargli omaggio di una mia Opera, al costo di una conferma. La conferma era: la fiducia in me, come potevo fidarmi di me, se un estraneo diffidava di me, tra breve sarei stato impegnato a Londra e Pairigi in una missione totalmente solo, non avevo ne casa, ne albergo, ne parlavo l’inglese, se non riuscivo a spiegare a lui il mio progetto come potevo pretendere di sbarcare a Buckinghan Palace, o al museo Du Louvre, per stendere le mie tele???
Lui acconsentì lasciandomi un’offerta simbolica al mio credo che servì nello stesso giorno a prendere il biglietto aereo, in due giorni completai il murales, e neanche a dirlo, appena uscito, forse un pò colorato di lavoro e visioni, incontrai un mio caro amico, che mi cercava da tempo, mi disse, che dovevo immediatamente dipingere l’ingresso di casa sua. Quel mio amico si chiama Alessandro Romano, dipinsi per lui un murales nel quale comparì una cicogna, ed io scherzando dissi: “Ale, Vivi (Sua Moglie) , presto avrete un bambino!”.          Oggi loro hanno uno splendido bambino.
Morale: forse nessuna, solo un racconto.

Catania, Casa Rai

Il primo contatto tra pennello e muro fu confidenziale, appena iniziarono a trasmettersi le proprie visioni, entrambi sentirono il bisogno di condividere colore, il pennello di continuo ascoltava e raccontava, il colore si mescolava, e come in una grande festa, senza tregua, il coro si intonava con la melodia della luce.
Una storia letta tra i raggi del sole, e gocce di oceano, un racconto che viaggia attraverso vapore, dall’alto verso il basso cade la pioggia, dal basso verso l’alto cresce l’albero, da destra verso sinistra da sinistra verso destra, al centro si ferma, e poi ricomincia, si immerge, respira, e continua, sfreccia affannato e felice, a seguire il suo sentiero, una mappa scritta dentro il cuore, una mappa letta nel ricordo, tradotta nel presente, vista nel futuro, nello spazio tra stelle e comete, dove il suono continua a vibrare, tra cielo e armonia. ”

 

claudio arezzo di trifiletti visionary painting

 

CATANIA  MA

Catania 09 – 11 – 2009: Questo palazzo, dove risiede l’opera è da vedere, non conosco la storia, posso soltanto immaginarla, e spero veramente che non cada nelle brame di qualche avvoltoio che lo userebbe come altro trofeo del suo non essere.
La prima volta che l’ho notato, era la pausa in occasione della mia recente mostra permanente, a mio avviso, in uno dei clubs più esclusivi della Sicilia “il Ma”, infatti ci stavamo dirigendo per una norma in una trattoria di Via Plebiscito, e all’improvviso alzando gli occhi è come se mi fossi sentito risucchiato dentro una finestra, quasi sentire l’odore del legno usurato da un tempo giusto, una sensazione che si può vivere attraverso un fantasy.
Mentre dipingevo questo graffito, i bimbi che giocavano ancora in mezzo alla strada con la solita palla, sentivo che avvertivano un pò di timore al calare del sole.
Vorrei saperne di più, ma poi forse, basta alzare gli occhi, e mi rendo conto che vivo in una terra, che non si può lasciare, non desidero parlare di radici, possesso, ma di una realtà Vera, in questa terra ancora esistono palazzi stregati, che pulsano magia, che forse non hanno nemmeno un impianto elettrico, che forse, chissà quando, chissà perchè gli eredi hanno voluto lasciare soli e incontrastati i Veri proprietari di casa, i soli forse ad amare così tanto quello spazio, da non potersene più separare.  Se Vi capita andate a vederlo, è proprio una bella storia, Vi farà venire voglia di sognare, ma attenzione, il sogno va con quelle pareti, senza parabole, ne illuminazioni, ne infissi blindati, o antifurti, al massimo una rivoluzionaria luce ad olio.

 

Catania B&B Globe Trotter

Murale B&B Catania Globe Trotter Visionary Painting Claudio Arezzo di Trifiletti

B&B Catania Globe Trotter

 

   CATANIA – PIAZZA ABRAMO LINCOLN

CLAUDIO AREZZO DI TRIFILETTI PIAZZA ABRAMO LINCOLN CATANIA

PIAZZA ABRAMO LINCOLN CATANIA

E’ la piazza dove a volte,
riesco ancora a vedere il sole trapassare le foglie,
i rami giocare col vento,
le radici raccontare la loro storia.

Ogni muro ha la sua storia

London 455 Hackney Road E29DY

 

Pilastri

Pillars

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