RIFLESSIONI

 

 

Barattoli con semplici ed accattivanti etichette vendono contenitori vuoti,                               pensieri preconfezionati si ritrovano a condividere albe e tramonti ad occhi spenti,          titoli e parabordi si rifugiano in vetroresina opaca, semi ignorati cercano stelle colorate, geometria senza forma, immagini senza volto, invasione di giovani ricette per nutrimento di una società plastica. “2010”

IL VESTITO CUCITO ADDOSSO

Light Conceptual Artist 2010 Claudio Arezzo di Trifiletti

Light “2010”

 

 

22 – 10 – 2011 Vedo mondi paralleli, sofferenza, fame e carestia, morte senza democrazia, urla di dolore travestite di gioia, barbarie, pensieri vuoti, inondazione di macerie, immagini spietate drogate di rabbia, processi abbreviati tra fango e coltelli, paura e dolore sente il mio cuore, tramandato tra spot e falsi colori una storia sbiadita che sanguina sentore. Sentore di falsità, di un padre che lotta, di un figlio che ascolta, di una madre che allatta, di un battito che risalta. E’ la vita che racconta, quanti sbagli, senza bagagli. Navi, aerei, tutti pronti a sconfinare, una barriera è stata messa dall’industria che non conosce Messa. Il vento soffia senza confini, porta semi di un mondo lontano, visibile e invisibile, ma sempre incorruttibile, è il mondo sotterraneo, che ci stringe la mano, che ci guida nell’urlo spontaneo con il cuore in mano ripetiamo a te apparteniamo, come luce nell’abisso a te ci rivolgiamo, guidaci o nostro Signore, attraverso il nostro sudore, per ricostruire il candore.

house museum - claudio arezzo di trifiletti

casa

 

house museum – claudio arezzo di trifiletti

 

art exhibitions - claudio arezzo di trifiletti

“Classe 1975″

vibrant world

vibrant world

 

love

love

 

 

TRIFILETTI

 coscienza

luna di claudio arezzo di trifiletti

luna  

 

forme di luce - trifiletti 2012

forme  

trifiletti "2012"

 “2012”

 

world needs love

world needs love

claudio arezzo di trifiletti - india

  India

 

india claudio arezzo

India  

 

arte involontaria

 

Vietato costruire parchi verdi: portano l’uomo in una dimensione dove non sente il continuo bisogno di spendere, perché lo portano a godere del cielo e della terra, e questo non è buono. L’uomo per nostro volere deve rinchiudersi in centri commerciali dove, in mezzo al ricordo di ciò che doveva essere, deve vagare nella piena solitudine e nell’ insoddisfazione di non poter avere ciò che apparentemente soddisferebbe la sua esigenza di evadere.
Vietato dare valore all’Arte: è un pessimo nemico, è un riflesso della verità, e la Verità è dannosa, la verità sgretola le nostre essenze. Vietato dare segnali di educazione civica: i nostri rappresentanti devono essere l’esempio della corruzione dell’uomo, devono perdere ogni valore, devono vestirsi interamente di apparenza. Vietato dare credibilità a nuove idee: sono veleno per la nostra crescita, porterebbero l’uomo a sperimentarsi, porterebbero il popolo a poter esprimere nella democrazia il proprio parere. Vietato prendersi cura di tutti i posti naturali: ricorderebbero all’uomo che è lui il responsabile in quanto proprietà pubblica. Il nostro intento è quello di non permettere all’uomo di essere libero, di vedere il cielo, di godere della luce, di poter essere felice perché avente il necessario. Noi siamo il processo di macellazione del genere umano, se esso vuole sognare solo qualche ora, paga, entra in un multisala dove proietteremo solo quello che riteniamo essere innocuo per i nostri interessi. Noi siamo i primi a volere la rivoluzione perché siamo i primi a prendere in giro lo stato, il governo, e chi si crede di poterci bloccare. Affinché non accada che domani un bambino si svegli felice di poter correre in un parco, di poter conoscere un suo coetaneo e volerlo bene, dobbiamo infondere terrore verso il diverso, dobbiamo separare le opinioni, dobbiamo portare il popolo a lottare, scontrarsi, devastare tutto, tanto i nostri interessi sono assicurati. Dobbiamo convincervi che chi sta con noi, potrà essere presente al nostro cerimoniale. Dentro le nostre innumerevoli ville, nei castelli e nei palazzi, decideremo, tra un calice e l’altro del nostro pregiato vino, quale testa tagliare per sperimentare la nostra crescente insensibilità. Non ci interessa del vostro futuro, noi siamo in pochi a non riuscire a godere del nostro presente perché troppo pieno ed apparente, troppo infelice e meschino, viscido e basso. Voi per noi siete solo consumatori di ciò che noi renderemo sempre meno salutare per voi, perché voi siete i nostri servi, vi inchinate, ci invitate, e quando siamo presenti, siete onorati di essere la nostra portata preferita.
Buon appetito.

respira - breathe

respira – breathe

Si pensa all’immondizia, perchè si vede nelle strade, e questo crea disagio per la nostra civiltà. Pensare che l’immondizia debba essere riciclata, eliminando il concetto di rifiuto. L’ossigeno, specie nei centri abitati è un bene da salvaguardare. Inutile fare ricerche sui mali, se non si crea una base che li debella in partenza.

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