Archivio tag: artista contemporaneo

The five lands

pensiero sostenibile

pensiero sostenibile

Catania – Via Umberto, madre tiene per il polso un bambino, tra la folla lo trascina gridandogli: “qui i bambini li rubano”. Via Torino, una madre chiede al figlio di portare la busta con il pane, o lo zaino – esclama “di non poter essere caricata come un mulo”.

popoli futuri

popoli futuri

Dentro il bar si entra con la mascherina, si mangia e si beve senza. Intorno sembra tutto perdere contatto con la realtà, la notizia attraverso un famigerato giornale, afferma che i malati sono in aumento, c’è il rischio che i media ricomincino ad amplificare il buio, far ammalare di paura.

politica rinnovabile

politica rinnovabile

Sembra tutto essersi ammalato, anche le piante stanno rinunciando ad annunciare il buon giorno, la natura è stanca, l’uomo persevera con il suo imperialismo, siamo a un passo dal collasso.

risveglio coscienza

risveglio coscienza

Il vecchio sistema è un nodo che deve accettare le conseguenze. Fame nel mondo, disperazione, popoli in fuga, oceani senza rispetto, montagne rase al suolo, strade sempre più veloci verso un declino annunciato. Politica assente dal ricoprire dignitosamente la guida di un paese, di una nazione, del pianeta.  (Le Cinque Terre)

fiducia sociale

fiducia sociale

Asche

Cielo respira stessa aria delle formike, strumenti della dovizia suonano silenzio rare volte udito. Proclamare chiodi e viti protettori dei gommisti. Strade contemporanee senza memoria.

pineapple

L’unico modo per stare insieme è non separarsi dal principio. Bisogna essere fluidi per danzare con le onde. Piantare alberi non fa male, tutto il resto è superato.

Amo/Re AmoTE

Amo/Re AmoTE

Saturazione, il bagaglio è pieno dell’inutile sentire, il sentimento è colmo di plasticità in divenire, diviso, differenziato anche il colore della pelle oggi sembra dare adito a esprimere concetti sterili, parole trasbordano il quieto vivere dell’anima. Arte non autoreferenziale, arte di connessione, comunicazione, non si può tagliare una mela con un cucchiaio, bisogna avere gli strumenti, averne la consapevolezza dell’utilizzo. Questo un tassello del mio diario, una traccia made in Sicily.

meeting artists piedmont sicily

Tavole di legno, colori riciclati contengono forme. La cosa più preziosa che hai è la tua infanzia. Sincronia, armonia, alto il cielo, profonda la terra. Non ricordo il centro ma ricordo esserci stato. Ci nutriamo di pane e stelle, purtroppo è dall’invenzione della ruota che l’uomo sembra non comprendere il rispetto per la terra che ospita sentimento. Quando le connessioni sfuggono alla rete. 58/134/17/3 Numero fuori tempo, imprevedibile spazio sovrasta la forma, candida luce intona momento, memoria risiede, etere trasforma. AmoTe

rise again

Più parlate di soldi e politica, e più mi rendo conto che siete di fuori. Noi non abbiamo mai fatto parte dell’Europa, certo sulla carta molti figli sembrano avere altri genitori. Kennedy prima che lo uccidessero, e vi prego non dite la boiata della mafia, ci aveva messo in guardia dalle origini di un nuovo ordine mondiale, ecco l’Italia appartiene a questo organo. Ma è possibile che non vi ricordiate chi eravamo, quanto di più mediocre ha prevalso, e quanto di più meritevole è stato bannato. Dai fate i buoni, italia uno. Notte

Common floor

Ritrovati a Pompei in una prestigiosa dimora, resti di un abbondante banchetto. Usignoli considerati una vera prelibatezza, e maialini di appena due mesi. Qualsiasi divinità avrebbe maledetto quell’uomo. Rispettiamo il creato, il virus scomparirà giusto il tempo dell’avvertimento, che durerà 10 anni, poi starà a noi comprendere la strada per sconfiggere il buio. Proteggiamo ciò che ci è stato affidato, rimboschire il pianeta.
Abbiamo seriamente ammalato l’ecosistema globale.

PIANO COMUNE

Particelle di reale comunicano.

Ieri mi è stato donato un antico telo da raccolta, pesante la sua stoffa, impermeabile ho ritrovato un tetto.

One square meter of wood

UN METRO QUADRATO DI BOSCO – FERROVIA CIRCUMETNEA – VIALE LEONARDO DA VINCI, CATANIA

Araucaria, l'albero dei dinosauri in memoria di Francesca Terranova Speciale

Araucaria, l’albero dei dinosauri in memoria di Francesca Terranova Speciale

Il progetto nasce per favorire la cultura volta a tutelare l’ambiente in un contesto urbano sempre più occupato dalla cementificazione. Alberi simboli di vita che uniscono il cielo alla terra, l’albero si “radica” sia in alto che in basso, affonda le radici e i suoi rami nell’etere, congiungendo così il mondo luminoso della coscienza a quello oscuro e sotterraneo dell’inconscio. Nutrendosi sia dell’ “immateriale celeste” che del “materiale terrestre”, l’albero permette e nutre la vita fisica sulla terra, dove è indispensabile, ad un livello anche semplicemente biologico, per la cosiddetta funzione di fotosintesi che compie. Questa vitale mediazione fra mondi opposti, reca con sé l’aspirazione ad un cammino di crescita e di evoluzione: il terreno germoglio che, nutrito da una potenza sacra, diviene albero fino a farsi asse del mondo, manifestandosi nel cosmo ed irradiandosi in ogni parte di esso, rappresentazione vivente del centro e della totalità.

Quante cose belle si guardano attraverso l'immaginazione. Seminare Poesia. Carmelo Coniglione

Quante cose belle si guardano attraverso l’immaginazione. Seminare Poesia. Carmelo Coniglione

Albero, simbolo di rinascita ed epifania. Epifania dal sacro che nasce dalla terra o cammino iniziatico dell’anima, queste eterne celebrazioni si uniscono ad un’altra potente risonanza simbolica: attraverso l’immagine dell’albero che continuamente si rinnova e rinasce, prendendo alimento da una sorgente sacra al centro del mondo, l’umanità ha modellato e dato corpo a una delle sue più profonde aspirazioni, la rinascita ed il perenne rinnovarsi della vita, la propria centralità nel cosmo, l’incessante anelito ad un mondo armoniosamente ordinato.

Il progetto sarà avviato mediante la collocazione di una prima essenza arborea prelevata dal palazzo della famiglia Speciale, e trasportato alla stazione Borgo per essere trapiantato in prossimità del piazzale ferroviario lato Viale Leonardo da Vinci. Nell’ambito di tale iniziativa verrà chiesto ad FCE la disponibilità per l’espianto e la piantumazione delle essenze arboree di cui si richiede l’adozione.

The third flower

Sicily Fest May 17/18/19 – Boiler House, Brick Lane – Imprints of Peace London

Anime Narranti, l’angolazione di chi arrotonda gli spigoli. Ogni luna meriterebbe un canto. La notte mi piace la luce del fuoco, respirare lentamente. Un tempo l’uomo utilizzava l’esistenza per lasciare una traccia. Piccoli miracoli, donano crescita. Astratte parole di chi cammina a piedi, cambia il gommato alle proprie ruote, per valicare strade fuori confine, far prendere contenuto al proprio silenzio. Spiegare ai ragazzetti che ancora giocano a lanciarsi pietre, che esiste un mondo da salvaguardare. Per uscire dalla crisi bisogna vivere di generosità.

in my island silence is a frame

Fin quando all’uomo cucciolo non si insegna che l’Anima della Vita alloggia in tutto, saremo difronte all’ingenuo disprezzo. Una Stella Marina, non ho mai visto niente di più innocuo, eppure quanta indifferenza a volte loro piccole creature del mare, fragili e amorevoli, soffrono, patiscono. Un pomeriggio, un tramonto dove una volta popolato da serpenti guardiani “Acicastello” , tra il suono e l’odore del mare, luce e aria di cielo, ne incontrai una schiattata al suolo. Avrei voluto fargli la respirazione bocca a bocca, un palpito al cuore, ma niente ero talmente sprovvisto di insegnamenti riguardo quell’esserino che sanguinava a dirotto bianco, che l’unica cosa che ho sentito fare era rimetterla in acqua. Senza vita il corpo, scendeva fino al suo mondo, ma niente, il momento era passato.

nella mia isola il silenzio è cornice

nella mia isola il silenzio è cornice

Auf meiner Insel ist Stille ein Rahmen

Auf meiner Insel ist Stille ein Rahmen

Mediterranean – Autorimessa R1 Catania Via Plebiscito 747

Oggi ho fatto una passeggiata al lungomare di Catania, il mare si infrangeva sugli scogli, l’acqua spruzzava alta in cielo, il vento l’abbracciava. Ho raccolto un dono del mare, un pezzo di un’imbarcazione di legno, che desiderava altra vita. Scrivere di una ricerca, sarebbe approssimativo e svilente, troppi piccoli particolari passerebbero inosservati. Forse la partenza sono le radici di un Ficus, o la statua di Gesù, o forse un sassolino che mi ha indicato la strada, una cosa è certa, ogni passaggio non è premeditato, anzi oserei affidato. Affidato a quella voce che racconta la verità, che alchimizza l’amara storia, rendendola poesia dolce, di certo una cosa è certa, la salvezza viene affidata alla madre. Il flusso che guidava le dita che solcavano attraverso quell’anonimo pezzettino di roccia, anziano non si sa quanto, armonizzavano le onde in amore, in perdono, in riscatto di un mondo preso in ostaggio da segnali prevaricanti, ambiziosi d’attenzione, ma privi di contenuto. Mediterraneo è una storia che parla di ombelico, incontri che diventano ancor prima famiglia, perché lo spirito si pronuncia, non ama maschere e imposizioni, si eleva attraverso un corpo fragile e nudo.

á eyjunni minni er þögn ramma

á eyjunni minni er þögn ramma

Cortile del Sole – Salumeria Fratelli Zappalà Catania Via Grotte Bianche 16

Imprints Cologne

My story passes from Cologne

My story passes from Cologne

 HOHE STRASSE

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