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Seedless grapes

Società affamata di potere, seduto dinanzi a me l’avere un trascorso racconta, sguardi confusi dispersi nella marea d’asfalto. Finanza stampa notizia, cornice della dovizia, quanti domestici si strappano la maglia urlando il vecchio.

Uva senza semi

Uva senza semi

Radici restano sotto la pietra, pulsa la ragione incastonata in prigione. Sbarre invisibili, giudizi inconfondibili, il suono delle macchine diventa frastuono, vuoto contiene viaggi inutili. Tutto è presente, mattone per mattone la sostanza diviene incandescente, la mente si scioglie, un bicchiere di vetro intarsiato riceve, immagina un pesce all’interno. Guerra, fuoco, l’uomo ne è affamato, dice volere il nuovo, bambini sognano l’artificio. Plastica passeggia, cigolii da una busta reclamano riuso. Una persiana ancora viva contiene memoria, un’anziana signora sorseggiava il suo caffè prima di varcare l’uscio di casa, restano tazzine decorate con molte forme, nutriranno il mercato delle adozioni. Alberi potati, la vite ha dato buon frutto, una leggera seta bianca armonica col vento sorride. Un mendicante di nome Carmelo disturba le persone, è un ciclo, incontri, una traccia anela il profondo, improbabile comprende.