Archivio tag: meetings

feeling of rain

Satelliti che possono fotografare, riprendere con una precisione incredibile, hanno una memoria di svariati mesi incamerata in scatole nere, non si riesce ad individuare la setta che provoca disastri ambientali, che uccide animali protetti? Badate non è oggi, ma da sempre. Fatevela qualche domanda, prossimi ad idolatrare il poliziotto municipale che oggi mi ha fatto bollire il sangue, rivendicando la sua ridicola autorità nei confronti di una dolce anziana signora. Popolo di bigotti, ancora con le mascherine, a non capire quello che sta accadendo, riconosco i tempi, un numero al servizio del nulla, conoscenza senza coscienza. Opinionisti inchinatevi al vostro dio, divenite portatori consapevoli di discordia. L’app immuni serve a dare il via al continuo di un piano criminale. Protocolli: Chi è senza virus scagli la prima pietra.

in my island silence is a frame

Fin quando all’uomo cucciolo non si insegna che l’Anima della Vita alloggia in tutto, saremo difronte all’ingenuo disprezzo. Una Stella Marina, non ho mai visto niente di più innocuo, eppure quanta indifferenza a volte loro piccole creature del mare, fragili e amorevoli, soffrono, patiscono. Un pomeriggio, un tramonto dove una volta popolato da serpenti guardiani “Acicastello” , tra il suono e l’odore del mare, luce e aria di cielo, ne incontrai una schiattata al suolo. Avrei voluto fargli la respirazione bocca a bocca, un palpito al cuore, ma niente ero talmente sprovvisto di insegnamenti riguardo quell’esserino che sanguinava a dirotto bianco, che l’unica cosa che ho sentito fare era rimetterla in acqua. Senza vita il corpo, scendeva fino al suo mondo, ma niente, il momento era passato.

nella mia isola il silenzio è cornice

nella mia isola il silenzio è cornice

Auf meiner Insel ist Stille ein Rahmen

Auf meiner Insel ist Stille ein Rahmen

Mediterranean – Autorimessa R1 Catania Via Plebiscito 747

Oggi ho fatto una passeggiata al lungomare di Catania, il mare si infrangeva sugli scogli, l’acqua spruzzava alta in cielo, il vento l’abbracciava. Ho raccolto un dono del mare, un pezzo di un’imbarcazione di legno, che desiderava altra vita. Scrivere di una ricerca, sarebbe approssimativo e svilente, troppi piccoli particolari passerebbero inosservati. Forse la partenza sono le radici di un Ficus, o la statua di Gesù, o forse un sassolino che mi ha indicato la strada, una cosa è certa, ogni passaggio non è premeditato, anzi oserei affidato. Affidato a quella voce che racconta la verità, che alchimizza l’amara storia, rendendola poesia dolce, di certo una cosa è certa, la salvezza viene affidata alla madre. Il flusso che guidava le dita che solcavano attraverso quell’anonimo pezzettino di roccia, anziano non si sa quanto, armonizzavano le onde in amore, in perdono, in riscatto di un mondo preso in ostaggio da segnali prevaricanti, ambiziosi d’attenzione, ma privi di contenuto. Mediterraneo è una storia che parla di ombelico, incontri che diventano ancor prima famiglia, perché lo spirito si pronuncia, non ama maschere e imposizioni, si eleva attraverso un corpo fragile e nudo.

á eyjunni minni er þögn ramma

á eyjunni minni er þögn ramma

Cortile del Sole – Salumeria Fratelli Zappalà Catania Via Grotte Bianche 16